Yale indaga sugli effetti del microdosaggio di psilocibina sul cervello – Drugs Inc.eu
Casa NotizieL'Università di Yale sta studiando gli effetti reali del microdosaggio di psilocibina sul cervello.

L'Università di Yale sta studiando gli effetti reali del microdosaggio di psilocibina sul cervello.

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Incidente legato alla droga, indagine di Yale

I ricercatori dell'Università di Yale stanno avviando un nuovo studio clinico sugli effetti del microdosaggio di psilocibina. Vogliono indagare se quantità minime di questa sostanza psichedelica influenzino effettivamente l'umore, le capacità cognitive e il benessere, e se tali cambiamenti siano visibili a livello cerebrale.

Lo studio è registrato su ClinicalTrials.gov e si concentra su venti adulti sani di età compresa tra i 21 e i 40 anni che non hanno mai fatto uso di sostanze psichedeliche in precedenza.

Quattro settimane di microdosaggio

I partecipanti vengono divisi casualmente in due gruppi. Un gruppo riceve una capsula contenente 2 milligrammi di psilocibina, derivata da, tre volte a settimana per quattro settimane. Psilocybe cubensisL'altro gruppo riceve capsule identiche, ma senza psilocibina.


Lo studio è concepito come uno studio in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né gli operatori sanitari coinvolti sanno chi sta ricevendo la psilocibina o un placebo. La dose utilizzata deve essere sufficientemente bassa da non provocare nei partecipanti un'esperienza psichedelica.

Le risonanze magnetiche devono rendere visibili i cambiamenti

È interessante notare che Yale guarda oltre la semplice esperienza personale dei partecipanti. I test cognitivi devono misurare i cambiamenti nella memoria, nella capacità di risolvere problemi e in altre funzioni cerebrali, tra le altre cose.

Inoltre, i ricercatori utilizzano la risonanza magnetica strutturale (MRI) e la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per verificare se il microdosaggio provochi cambiamenti misurabili nel cervello. Vengono inoltre studiati l'umore, l'ansia, la personalità e il benessere soggettivo.


Inoltre, i ricercatori vogliono sapere se gli effetti persistono anche dopo la scadenza del periodo di assunzione della psilocibina.

Molte affermazioni, ancora poca certezza

Il microdosaggio è diventato popolare negli ultimi anni. Chi lo pratica riferisce, tra le altre cose, un miglioramento dell'umore, della concentrazione e della creatività, ma la ricerca scientifica finora non ha fornito prove conclusive che questi benefici siano effettivamente causati dalle microdosi. L'effetto placebo potrebbe giocare un ruolo significativo.

Lo studio di Yale può fornire maggiori chiarimenti in merito. I ricercatori affermano che risultati positivi potrebbero in definitiva portare a ricerche su pazienti affetti, ad esempio, da depressione resistente al trattamento.


Conclusione

Con soli venti partecipanti, si tratta di un piccolo studio pilota, dal quale non è ancora possibile trarre conclusioni definitive. Tuttavia, la combinazione di placebo, test cognitivi e scansioni cerebrali rende la ricerca interessante: Yale sta cercando di misurare oggettivamente se il microdosaggio faccia qualcosa di più che dare agli utenti la sensazione che funzioni.

Fonte: trial.medpath.com


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