Jonathan Wall, spesso descritto dai media americani come "l'ultimo prigioniero della cannabis", lo fa nel podcast Il terzo nascosto Per la prima volta, racconta nel dettaglio la sua storia, in particolare l'operazione su larga scala per la coltivazione e il traffico di cannabis in cui è stato coinvolto per anni. In una conversazione con la giornalista investigativa Mariana van Zeller, descrive come trasportava la cannabis dalla California alla costa orientale degli Stati Uniti.
Spedizione espressa come parte della strategia
Secondo Wall, la velocità ha giocato un ruolo fondamentale nella sua rete di distribuzione. Afferma di aver utilizzato i servizi di spedizione espressa più costosi, tramite corriere espresso, in modo che le sue spedizioni si distinguessero meno tra i milioni di pacchi che arrivano ogni giorno. Al culmine della sua attività, sostiene di aver trasportato circa 2.000 libbre (oltre 900 chili) di cannabis al mese. Queste dichiarazioni si basano sul suo racconto personale e non sono state verificate in modo indipendente.
Da fuggitivo a prigioniero
Wall racconta di aver gestito per anni un'attività multimilionaria prima di essere rintracciato dalle autorità federali. Dopo essere fuggito per un periodo in America Centrale, decise infine di tornare negli Stati Uniti per costituirsi. Fu rilasciato all'inizio del 2026 dopo aver scontato la sua pena.
Le politiche sulla cannabis continuano a cambiare
La storia di Wall si svolge in un periodo in cui la politica americana sulla cannabis è cambiata significativamente. Sebbene la cannabis a scopo ricreativo sia ora legale in molti stati, il trasporto interstatale su larga scala rimane vietato dalla legge federale. Di conseguenza, le persone vengono ancora incarcerate per reati legati alla cannabis, che ora è legale in alcune parti del paese.
Conclusione
L'intervista a Jonathan Wall offre uno sguardo raro dietro le quinte del commercio di cannabis negli Stati Uniti prima dell'ondata di legalizzazione. Sebbene molte delle sue affermazioni non siano state verificate in modo indipendente, la sua storia rivela quanto esteso e professionale fosse il settore illegale della cannabis per anni.



