Il numero di datori di lavoro americani che sottopongono i candidati a test per l'uso di cannabis sta diminuendo rapidamente. Secondo un nuovo studio, il 48% dei datori di lavoro ora rinuncia ai test per la marijuana per almeno alcune delle posizioni aperte. Ciò suggerisce un chiaro cambiamento nelle politiche aziendali in materia di personale, ora che la cannabis è legale in un numero crescente di stati e i datori di lavoro faticano a trovare personale sufficiente.
Il mercato del lavoro costringe le aziende a cambiare
Per molti datori di lavoro, la scarsità di manodopera gioca un ruolo significativo. Le aziende indicano che i rigidi controlli sull'uso di cannabis rendono più difficile assumere candidati idonei. Tra i datori di lavoro che continuano a effettuare i test, quasi un quarto afferma di stare valutando la possibilità di modificare la propria politica. Inoltre, il 44% indica che le normative attuali rendono più difficile il reclutamento di nuovo personale.
Inoltre, secondo gli esperti, i test antidroga tradizionali non sempre rispecchiano la realtà. Possono rilevare l'uso di cannabis avvenuto giorni o addirittura settimane prima, senza che ciò influisca sulle prestazioni lavorative della persona.
Le grandi aziende stanno aprendo la strada
Negli ultimi anni, diverse grandi aziende americane hanno già modificato le proprie politiche. Ad esempio, Amazon, Citigroup, Home Depot e AutoNation, tra le altre, hanno eliminato i controlli sull'uso di cannabis per molte posizioni lavorative. I datori di lavoro stanno optando sempre più spesso per un approccio diverso, soprattutto per i lavori non considerati sensibili dal punto di vista della sicurezza.
Per le posizioni in cui la sicurezza è fondamentale, come nel settore aeronautico, dei trasporti pubblici o dei servizi di emergenza, i test antidroga spesso rimangono parte integrante del processo di selezione.
La legislazione cambia insieme ad essa
Questo sviluppo è strettamente legato ai cambiamenti legislativi sulla cannabis negli Stati Uniti. Decine di stati hanno ormai legalizzato la cannabis a scopo terapeutico o ricreativo. Di conseguenza, si sta intensificando il dibattito sulla possibilità per i datori di lavoro di rifiutare le candidature di persone che fanno uso di cannabis al di fuori dell'orario di lavoro.
Un numero sempre maggiore di esperti sostiene che la valutazione dei dipendenti debba basarsi sulle loro effettive prestazioni e sulla sicurezza sul luogo di lavoro, piuttosto che su un test positivo che non dimostra un attuale stato di intossicazione.
Conclusione
Il mercato del lavoro americano dimostra che le politiche sulla cannabis stanno cambiando rapidamente. Con la legalizzazione in un numero sempre maggiore di stati e la difficoltà delle aziende a reperire personale, i datori di lavoro scelgono sempre più spesso di limitare o eliminare completamente i controlli sull'uso di cannabis durante i colloqui di lavoro. Questo sviluppo potrebbe influenzare il dibattito sul lavoro e la cannabis anche in altri paesi nei prossimi anni.