Un controllo di routine al confine tra Malesia e Singapore ha portato all'arresto di un cittadino malese di 22 anni. Durante un'ispezione del suo veicolo, avvenuta il 1° agosto, gli agenti dell'Autorità per l'Immigrazione e i Controlli di Frontiera (ICA) hanno scoperto un carico di droga nascosto. In totale, sono stati sequestrati 8,646 chilogrammi di cannabis e 1,569 chilogrammi di metanfetamina (ICE). Secondo le autorità singaporiane, il valore di mercato della droga supera i 361.000 dollari di Singapore.
Nascosto nel bagagliaio
L'uomo è stato selezionato per un controllo aggiuntivo al valico di Woodlands, uno dei punti di confine più trafficati tra Malesia e Singapore. Durante l'ispezione, gli agenti doganali hanno trovato una scatola contenente pacchi sospettati di contenere droga. Sono stati quindi chiamati gli specialisti del Central Narcotics Bureau (CNB) che, a seguito di ulteriori indagini, hanno rinvenuto una quantità ancora maggiore di stupefacenti nell'auto.
Secondo le autorità, la quantità sequestrata sarebbe sufficiente a soddisfare la dipendenza di oltre 2.100 consumatori per una settimana. Le indagini sull'origine e la destinazione della droga sono tuttora in corso.
Una delle leggi antidroga più severe al mondo
Singapore è nota per la sua linea dura contro i reati legati alla droga. Chiunque tenti di introdurre nel paese più di 500 grammi di cannabis o 250 grammi di metanfetamina rischia la pena di morte. La quantità trovata addosso al ventiduenne è di gran lunga superiore a questo limite legale.
La rigida legislazione in materia suscita regolarmente critiche internazionali da parte delle organizzazioni per i diritti umani. Tuttavia, il governo di Singapore sostiene che le pene severe siano necessarie per combattere efficacemente il traffico di droga e la criminalità organizzata.
In netto contrasto con gli sviluppi internazionali
Il caso si distingue in un periodo in cui sempre più paesi stanno allentando le proprie politiche in materia di cannabis. Mentre diversi paesi europei e alcune zone del Nord America stanno sperimentando la legalizzazione o la depenalizzazione, Singapore continua ad aderire a una politica di tolleranza zero. Ciò crea un netto contrasto nel modo in cui i paesi di tutto il mondo affrontano la cannabis e altri stupefacenti.
Conclusione
L'arresto del ventiduenne malese dimostra ancora una volta la severità con cui Singapore contrasta il traffico di droga. Con oltre 8,6 chili di cannabis e 1,5 chili di metanfetamina nel suo veicolo, il sospettato supera di gran lunga i limiti di legge che prevedono la pena di morte. L'esito dell'indagine penale sarà reso noto nei prossimi giorni.
Fonte: straittimes.com


