Basse dosi di sostanze psichedeliche migliorano la vista?

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occhio ai dettagli

Perché molte persone sperimentano un miglioramento della vista dopo aver assunto sostanze psichedeliche? In questo articolo esaminiamo le possibili spiegazioni di questo fenomeno.

Le persone che hanno fatto un viaggio psichedelico riconoscono il fenomeno di poter improvvisamente vedere tutto con un livello di dettaglio senza precedenti. Uno degli effetti più evidenti della psilocibina è l'improvvisa chiarezza visiva che offre agli individui subito dopo averla assunta.

Microdosaggio di sostanze psichedeliche

Questo fenomeno viene segnalato anche quando gli individui assumono basse dosi psichedelici microdosaggio. Tipicamente meno di 1 grammo, poiché dosi più elevate possono portare a effetti soggettivi più forti, come le allucinazioni. Questo aumento della nostra acuità visiva ci consente di vedere più chiaramente e di notare meglio i piccoli dettagli.

Un piccolo spostamento di prospettiva può rendere affascinanti anche gli oggetti più banali e la bellezza della natura ancora più spettacolare. La psilocibina cambia il modo in cui il talamo elabora e trasmette gli stimoli. Quando ciò accade, il nostro sistema visivo potrebbe ricevere più stimoli del normale, facendo sì che gli oggetti diventino più dettagliati.
La psilocibina si lega fortemente anche ai recettori 5HT2A, rendendo la nostra corteccia visiva più sensibile agli stimoli visivi. La nostra corteccia visiva ha una grande concentrazione di recettori 5HT2A che si legano alle sostanze psichedeliche. Una possibile ragione di questo fenomeno è l'interazione della psilocibina con il talamo, la parte del nostro cervello che riceve le informazioni sensoriali e le trasmette a diverse aree del cervello per l'elaborazione.

Il talamo può anche filtrare o escludere stimoli che classifica come irrilevanti per rendere più efficiente l’elaborazione delle informazioni. Alcuni di questi stimoli possono essere minuscoli dettagli visivi che limitano la nostra percezione di un oggetto. La psilocibina disturba le funzioni del talamo, impedendogli di filtrare adeguatamente gli stimoli e inducendolo a inviare più informazioni del necessario per il normale funzionamento.

Questo fenomeno richiede ulteriori ricerche per determinarne il potenziale. Un recente caso clinico ha studiato il caso di un paziente affetto da daltonismo, che ha riportato un miglioramento dopo aver assunto una dose di 5 grammi di funghi di psilocibina.

Il soggetto ha sostenuto il test Ishihara, che consiste in 21 immagini di punti colorati disposti in schemi per formare numeri, prima di assumere la prima dose. C'è ancora molto da imparare su come basse dosi di sostanze psichedeliche possano migliorare la nostra vista, e studi futuri potrebbero confrontare l'acuità visiva delle persone che assumono basse dosi di psilocibina con quella del placebo. Fortunatamente, la ricerca sulle sostanze psichedeliche sta progredendo rapidamente.

Fonte: psychedelicsspotlight.com (EN)

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